Solarancio: il vino dell’astro fulgente

solarancio 2015

“Il vino è come il sangue della terra, sole catturato e trasformato da una struttura così artificiosa qual è il granello d’uva, mirabile laboratorio in cui operano ordigni, ingegni e potenze congegnate da un clinico occulto e perfetto. Il vino è licòre d’altissimo magistero composto d’umore e di luce, per cui virtù l’ingegno si fa illustre e chiaro, l’anima si dilata, gli spiriti si confortono, e l’allegrezze si moltiplicano.” Galileo Galilei 

 

Leggendo questa lettera di Galileo Galilei, tanta è la voglia di sole e calore che ho deciso di raccontarvi del mio incontro con Solarancio, il vino del sole, capace di donare energia e passione.

Ho scoperto questa luce alcolica ligure (Corona 2017 ViniBuonid’Italia) alla manifestazione Terre di Vite, organizzata da Barbara Brandoli, in un castello, tra profumi e tavoli di cantine, in mezzo a bottiglie, caraffe, calici e bicchieri.

L’azienda che lo produce è La Pietra del Focolare, nata nel 1995, in provincia di La Spezia, terra di sole, mare e vino, dove l’eleganza non ha bisogno della perfezione e dove le costi miti e ventilate dei Colli di Luni rappresentano le terre di elezione del vermentino, il vitigno che una leggenda racconta portato dagli sbuffi del mare da un Dio con una vite rigogliosa che si muoveva, con le foglie, in sintonia con le onde marine.

Il territorio? Tredici vigneti, tredici fazzoletti di terra allineati in quadri irregolari ed in strette terrazze, un microclima fatto di sole mediterraneo e di brezze marine, sul confine tra Liguria e Toscana, sui crinali dei Colli di Luni, con le viti che affondano in terreni costituiti da scisti rossi ed una produzione annua di 30.000 bottiglie. 

L’azienda non è biologica ma, in base alle previsioni del tempo, utilizza trattamenti fungicidi nei vigneti dove la concimazione è ridotta al minimo. 

Le filtrazioni dei vini, inoltre, sono eseguite con filtri molto blandi.

Costanza e amore per la natura gli ingredienti di Solarancio, un vino bianco, 100% Vermentino, un “filtro” vivo, piacevolissimo con un bouquet intrigante di note minerali mixate a profumi agrumati di limone, cedro e pompelmo iodato. 

 

solarancio 2015 II

 

Il colore? Giallo paglierino dorato e luminoso, non male come vista! 

Sembra di bere la luce, ti rimane stampata nella mente ed ha il sapore di uva.

Secco, delicatamente corposo, persistente e di grande carattere al palato, con una bella acidità, la sensazione gusto-olfattiva mi ha lasciato a bocca aperta. 

Assaporando Solarancio non ho bevuto solo il vino, ma ho bevuto anche il paesaggio ed il territorio in cui è nato quel nettare e nella cui etichetta è rappresentato il grande sole dell’Africa all’alba ed al tramonto. Un sole che ha il fuoco dentro, dal quale il vino prende tutta l’energia, ed è lo stesso sole che si vede dalle colline di Sarticola nei vigneti dove viene prodotto questo prezioso vino. Che grande Vermentino, un oro ligure folgorante! Fa nascere il sole in corpo, fa bella la giornata e fa venire voglia di mangiare.

Lascio a voi la decisione se abbinarlo con un polipo alla tellarese (lessato, condito con olio, ed accompagnato con patate, olive, aglio, prezzemolo, sale, pepe e succo di limone) o con un polipo all’inferno (stufato con foglie di alloro, maggiorana, peperoncino, pomodoro ed una spruzzata di vino bianco).

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