Note d’Agosto: uno “Champagne dell’Oltrepò”

Note d'agosto

Non si lavora ad agosto nelle stanche, lunghe e oziose ore
mai come adesso è bello inebriarsi di vino e di calore, di vino e di calore.

Francesco Guccini

Agosto è l’8° mese dell’anno nel Calendario Gregoriano, è il periodo più caldo dell’anno ed il periodo ideale per andare in vacanza. 

Da bambina, Agosto, era il mese delle vacanze e del mare, del “chiuso per ferie”, ma le strade del vino sono infinite, direbbe qualcuno, ed oggi, Agosto è un calice per raccontarvi quella che sarà la bollicina di quest’estate 2017.

Siamo a fine Luglio, si preannuncia una torrida domenica, ma decido di non andare a sdraiarmi ai bordi di una piscina, e di non aspettare l’ultimo sole del pomeriggio, con una birra fresca, in mano, bensì, di restare a casa, e di degustare un nuovo spumante: Note d’Agosto.

Mi piace la bottiglia più rara, la meno commerciale, la più sconosciuta (ma buona), proprio come questa.

Il vitigno è il Pinot Nero, il vino dei Vini; il nome Note d’Agosto è una piacevolissima visione estiva.

Immagino di vedere il cielo blu dei pomeriggi di Agosto e l’uva che, a San Lorenzo, pende dai tralci e si tinge, immagino il paesaggio lombardo, con le viti della storica cantina del giovane Alessio Brandolini. 

Siamo nell’Oltrepò Pavese, un’area in provincia di Pavia, che a metà Settecento è entrato a far parte del Regno di Sardegna e da cui deriva anche il nome con cui talora è ricordato di “Antico Piemonte”. 

Siamo nel primo “terroir” vitivinicolo della Lombardia, in un lembo di terra collinoso, lungo il famoso 45° parallelo del vino, quello di altri grandi territori come il Piemonte e Bordeaux, in quel fazzoletto di terra incastonato tra Piemonte, Emilia e Liguria. 

Note d'Agosto

Una terra dove è possibile trovare vini rossi tradizionali quali Bonarda e Buttafuoco, vini bianchi caratteristici come il Riesling, ma anche pluripremiati spumanti metodo classico capaci di trovare nell’internazionale Pinot Nero il vitigno principe.

Siamo nel comune di San Damiano del Colle, nell’azienda di circa 10 ettari vitati, fondata nel 1873 da Carlo Brandolini, bisnonno dell’attuale titolare ed enologo Alessio Brandolini

La cantina è, recentemente, entrata a far parte della FIVI, Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, privilegiando la qualità piuttosto che la quantità ed il sostegno di una produzione a basso impatto ambientale. 

Note d’Agosto viene prodotto da un vigneto di Montù Beccaria che si trova su colline, esposte al sole, ad un’altezza compresa tra 250 e 300 metri s.l.m. 

Pinot Nero in purezza, viene prodotto, con metodo classico, solo in annate favorevoli, viene tenuta solo la prima spremitura delle uve e viene fatta una breve macerazione di 3/4 ore sulle bucce. 

Un Extra Brut ben realizzato le cui bottiglie accatastate restano a contatto con i lieviti almeno 48 mesi prima della sboccatura. Successivamente vengono sboccate e dosate solo con lo stesso vino.

Di colore rosa intenso, con un mix di sfumature buccia di cipolla e petalo di rosa, si presenta in una bottiglia moderna ed elegante grazie ad una colorata ed astratta etichetta, disegnata da Beppe Pasciutti, rappresentante un Oltrepò Pavese come in un geometrico quadro di Kandinsky.

Il vino scorre, gioiosamente, nel calice, mi inebrio di questo nettare divino, di queste note di frutti rossi, di questo originale vino dell’estate.

Naso profumato e persistente di frutti di bosco, ribes ed erbe aromatiche.
Sorso sublime e raffinato, un equilibrio di struttura e leggerezza. 

Perfetto per un sofisticato aperitivo in piscina o in riva al mare, ma, soprattutto, piacevole a tutto pasto, è un invito ad abbandonarsi alla gioia dei sensi.

Se il secolo dei Lumi al vino preferiva il caffè che eccita la ragione senza offuscarla, oggi, il vino è un privilegio di semi dei. 

Queste sono le mie bolle Cruasé, naturalmente rosé, con cui vi invito a brindare nella notte di San Lorenzo e mi raccomando la temperatura.

Cin, Cin e clicca qui!